Approccio innovativo applicato alla filiera cerealicola: è questo il fulcro del progetto Telecer, nato per fornire alle aziende cerealicole del Piemonte, ai centri di raccolta e stoccaggio e alle organizzazioni dei produttori un servizio di assistenza aziendale volto all’ottimizzazione della gestione delle agrotecniche e della raccolta per i centri di stoccaggio, valorizzando la maggiore omogeneità dei lotti per far fronte alle richieste dell’industria alimentare e mangimistica.
L’obiettivo del progetto che coinvolge i territori tra Torino e Cuneo è, in definitiva, quello di rendere accessibile ed efficace l’innovazione del telerilevamento satellitare applicandolo alla produzione cerealicola di mais, grano tenero e soia per un miglioramento produttivo e qualitativo per le filiere avanzate, che passi attraverso un’efficiente gestione agrotecnica dei fattori di stress quali irrigazione, fertilizzazione e difesa.
L’agricoltura di precisione, infatti, può costituire una risorsa strategica per le realtà agricole piemontesi se adattata alla specifica situazione di agricoltura e in grado di rispondere con efficacia ai bisogni del soggetto coinvolto. Per questo, nell’ambito del progetto, si è scelto di predisporre un servizio accessibile a tutte le aziende cerealicole attraverso la fornitura di indicazioni agronomiche di gestione degli stress e della raccolta, senza attivare un approccio più specifico sulla base della variabilità all’interno dell’appezzamento.
Il progetto vede come realtà capofila Capac (Consorzio Agricolo Piemontese per Agroforniture e Cereali-Società Cooperativa) con le sue aziende agricole associate, affiancato dai partner Fondazione Podere Pignatelli, Genesis Gi e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino.
Maggiori approfondimenti sul progetto Telecer a pagina 25 della Rivista “Agricoltura” di luglio 2021, a cura della Regione Piemonte.